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AUSTRIACO
TAPPE DETTAGLIATE
MARIA SAAL - ST.EGYDEN
Ricordiamo che tutto il materiale proposto in questa sezione è
disponibile in un unico file alla pagina
Pernottamenti e file utili.
Il percorso inizia dal Santuario di Maria Saal
(1); quando si è ancora nel cortile
interno, ci si dirige lungo il fianco della chiesa verso un
passaggio sotto un edificio (Haus der Begegnung). Usciti dall’altra
parte, si scende qualche decina di metri, fino alla strada
(2). Si va a destra, in discesa, fino
ad incontrare a sinistra la prima laterale di un certo livello (Mariasaalerberg
str.) (3).
Per raggiungere Klagenfurt utilizzeremo il sentiero (in tedesco "Wanderweg")
marcato con il numero 25 (ma anche con il 106), di cui troveremo le tabelle
quasi ad ogni incrocio, ed anche, ma non tanto frequenti, le marcature su pietre
e alberi.
La strada piega prima a destra, poi a sinistra in
corrispondenza di un incrocio (4);
infine (5) piega diagonalmente a
destra, dirigendosi verso il bosco.
Nel bosco vi sono numerose biforcazioni; in generale,
basta tenere d’occhio le marcature, e, ove non presenti, mantenere
la direzione o restare sulla strada più bella. Questa
raccomandazione è generale, e vale ovunque non sia diversamente
indicato o descritto nella guida.
In ogni caso, al primo bivio
(6) si va a sinistra, come anche al secondo
(7), mentre al terzo
(8) si tiene la destra. Dopo una
breve salita si incontra un tratto fangoso, evitabile percorrendo un
sentiero alternativo sulla destra (9)
(10). Quindi inizia la discesa, lungo
la quale la stradina riceve alcune laterali, anche di pari grado
(11) (12).
Ma non ci sono problemi: basta andare diritti.
Si giunge quindi, dopo essere usciti dal bosco, ad
intercettare una strada bianca trasversale
(13). A questo punto il sentiero proseguirebbe diritto tra i
campi di mais, ma la seconda parte di questo tratto è stata da me
trovata, la prima volta, con l’erba molto alta. Per essere sicuri
bisogna andare a vedere.
Si va dunque diritti fino alla fine dei primi campi,
dove si trova un grande capitello (14);
si va a destra prima di esso, passandogli alle spalle, e subito si
trova a sinistra quella che dovrebbe essere una stradella in
discesa, diritta diritta, che conduce, sempre passando in mezzo a
campi di mais, alla strada sottostante (15),
dove si andrà a destra.
Se è praticabile (o se la si vuole utilizzare
comunque) si scende, altrimenti si torna fino all’incrocio
(13) e si va (venendo da qua) a
destra, in leggera discesa. Si attraversa il borgo di Marolla e si
scende, ora su asfalto. Al primo incrocio
(13a) si va a destra e si continua a scendere fino a
raggiungere anche in questo caso la strada grande
(14a). Ancora a destra e ci si
troverà al punto (15).
Percorsi altri 300 metri di strada si scende a
sinistra per la Herbert Strutz Weg (16),
e poco dopo (17) si va ancora a
sinistra per imboccare il sottopasso della ferrovia. Usciti
dall’altra parte (18) si va a
sinistra imboccando la larga (e asfaltata) ciclabile che affianca la
St Veiter str. Nell’ultimo tratto c’è solo il normale marciapiedi.
Dal momento che si passa per una città, chi deve
comperare qualcosa ne approfitti.
Ci vogliono 3 km per raggiungere il St Veiter Ring
(19), una della quattro strade che
racchiudono il centro. Si attraversa e si continua diritti, fino a
raggiungere la Heuplatz (20).
Tenendosi sulla sinistra, si attraversa, per imboccare di fronte la
Wienergasse (21); arrivati in Alter
Platz (22) si continua diritti per la
Kramergasse (lungo di essa merita uno sguardo la piazzetta con gli
stemmi delle città gemellate); questa sbuca sulla Neuer Platz
(23), proprio di fronte al famoso
drago (e all’ufficio informazioni).
Si percorre a sinistra tutta la (corta) Neuer Platz
e, in fondo si riparte prendendo la Karfreitstraße
(24). Dopo poco questa passa davanti
al duomo (25), la cui facciata, in
verità, sembra più quella di un palazzo civico che quella di una
chiesa.
Per raggiungere Maria Wörth era mia intenzione
considerare quale “via normale” quella a piedi, come poco più avanti
descritto. Successivamente, però, è stata sperimentata anche
un’altra soluzione, utilizzata nel cammino inaugurale, che consiste
nel raggiungere Maria Wörth via acqua, un modo di viaggiare già
praticato degli antichi pellegrini, anche se in questo caso ci si
servirà di un mezzo più moderno.
Se si tiene conto che la via del lago, oltre ad
essere più suggestiva, fa risparmiare quasi 10 km, che sarebbero
stati tutti su asfalto o marciapiedi (fino a Reifnitz), nonché un
po’ di salita, si capisce come abbia poi optato per essa.
1- Via d’acqua
Dopo la visita al centro della città, per una
qualunque strada si raggiunge il Villacher Ring, che costituisce il
lato ovest del quadrato che racchiude il centro; a metà di esso
inizia, verso ovest, la Villacher Straße (a).
Quest’arteria, piuttosto trafficata, è affiancata, sulla destra, dal
Lendkanal e, oltre a questo, dalla Tarviserstraße, posta un po’ più
in basso. Quest’ultima funziona anche come ciclabile ed è corredata
da una pista pedonale; in aggiunta, tra la pista e la riva del
canale, vi è una striscia in ghiaia, larga circa mezzo metro. Cosa
chiedere di meglio?
Dal punto (a), quindi,
si va a destra per pochi metri, quanto basta per aggirare la casa
d’angolo ed entrare nella Lendgasse (b),
vicolo che scende verso la testata del canale; arrivati sotto
(c), si prende la riva di destra,
salendo dopo una cinquantina di metri fino alla soprastante
Tarviserstraße (d) e proseguendo poi
diritti lungo il canale. Si procede per un bel po’, lasciando
perdere tutte le laterali; dopo essere passati sotto l’autostrada,
si incontra l’unico incrocio importante, quello con la Luegerstraße
(e), e anche lì si continua senza
cambiare direzione. Dove la Villacher Straße (la strada dall’altra
parte) piega a destra, oltrepassando il canale, la ciclabile
(f) si infila sotto di essa, lungo
l’acqua.
Usciti dall’altra parte (g),
si continua diritti; anche se la ciclabile è asfaltata, si riesce
spesso a camminare sull’erba o sulla ghiaina del suo bordo. Si passa
quindi sotto alla Wörther-see Südufer Straße
(h); poco più avanti, dove la strada e il canale girano a
sinistra (i), si prende a destra un
altro ramo della ciclabile; arrivati nel parcheggio
(j), si va a sinistra; quindi, dopo
essere passati davanti ad un grande parcheggio per biciclette, si
arriva all’entrata dello stabilimento balneare
(k), dove, dopo aver attraversato la
strada, si prende a destra; si prosegue sul marciapiedi sterrato,
che presto diviene un vero viale (l),
poi per una qualunque delle stradine a sinistra, o anche attraverso
il prato, si raggiunge la riva del lago e, poco più avanti,
l’imbarcadero (n).
Il biglietto lo si fa direttamente con il personale
del vaporetto prima si salire (così è successo a noi), e c’è la
possibilità di sconti per bambini e gruppi.
La fermata di Maria Wörth è la terza, dopo quelle di
Krumpendorf e di Reifnitz, ed è a pochi metri dal santuario.
2- Via a piedi per Maiernigg – Reifnitz
Continuando per la Karfreitstraße (cioè tenendo, come sempre,
la direzione più diritta) si arriva sul Viktringer Ring
(26). Brevemente a destra, e subito si
attraversa, prendendo poi di fronte, leggermente in diagonale a destra, la
Buchengasse (27). Sbucati sulla St Ruprechter
Straße (28), si va a sinistra, rientrando poi
a destra per la Valentin Leitgeb Straße (29).
Alla fine di questa via si prende diritti uno stretto passaggio, che conduce
rapidamente alla trafficata Rosentalerstraße (30);
si attraversa e si va a sinistra, ma si gira subito nuovamente a destra per
la Wagner-straße (31).
Quando si incontra la Strutzmann-straße
(32), la Wagner-straße continua oltre, ma
leggermente spostata a sinistra; quindi: sinistra - destra, e avanti fino ad
incontrare un’altra via di scorrimento, la Weidmannsdorferstraße
(33). Si attraversa diritti e poi si prende
la prima laterale sinistra, la Schützenweg (34).
Alla fine di questa, avanti a sinistra, si trova la ferrovia
(35); si attraversa e si percorre un tratto
della Weidmannsdorferstraße fino all’incrocio con la Siebenhügelstraße
(36). Si percorre questa lunga via fin dove
essa piega a sinistra per incrociare la circonvallazione sud; su quella
curva (37) si tira invece diritti, prendendo
una strada alberata.
Circa 300 metri dopo, sulla sinistra troviamo il sottopasso
della circonvallazione (38); lo si prende e,
una volta usciti (39), si fa destra -
sinistra e si imbocca la ciclabile parallela alla circonvallazione. Dove,
più avanti, questa si biforca (40), si va a
sinistra, e si sbuca sulla Wörther-see Südufer Straße
(41) (il lungolago sud).
Si attraversa e si va a sinistra. Questo marciapiedi
ciclabile ci porterà fino a Reifnitz, e non lo lasceremo più per sei
chilometri e mezzo. Da segnalare solo, in corrispondenza della località di
Sekirn, la presenza di una galleria, che si evita prendendo una strada a
destra prima di essa (44), entrando poi nella
stradina di servizio di un albergo (ma pedoni e ciclisti possono farlo
liberamente) e tornando sulla strada dall’altra parte
(45).
Arrivati a Reifnitz (dove troverete tutti i tipi di servizi:
approfittatene), si supera l’incrocio per Keutschach
(47) e, subito dopo il ponticello sul rio, si entra a sinistra
(48) su una ciclopedonale.
Questa prosegue lungo il torrente, fino a giungere sulla
Lindeweg (49); di fronte, un po’ a destra,
inizia un’altra via, la Schulweg, leggermente in salita. Presa questa, al
primo bivio (50) si va a sinistra; presto c’è
un primo tratto di sterrato; tornati sull’asfalto
(51), si va diritti, e all’incrocio successivo
(52) si va a destra e in breve si rientra nel
bosco.
Quando si trova una biforcazione (53),
si resta in basso, a destra; si incontra quindi un sentiero marcato che sale
a sinistra (54), ma si continua ancora a
destra in discesa; si arriva infine su una strada asfaltata
(55), che in breve scende fino alla strada
grande che percorre la sponda del lago (56),
proprio di fronte all’abitato di Maria Wörth.
Si attraversa (ci sono anche degli scalini) e in poco più di
300 metri si è al santuario (59).
Per ripartire si lascia il piccolo promontorio con il santuario e
ci si dirige verso la strada principale che percorre la riva meridionale del
lago (chi è venuto a piedi tornerà brevemente sui suoi passi), prendendo al
punto (57) il ramo di destra.
Una volta sulla strada (60),
si attraversa e si sale giusto di fronte per il sentiero 7, seguendo
la direzione Schiefling.
Vi è una prima biforcazione
(61), ma è agevole capire che si va a sinistra, in salita;
poco più avanti (62) il sentiero
lascia la strada (che sale al Piramydenkögel) e scende a destra nel
bosco. Dopo un po’ si arriva al punto terminale di una strada in
ghiaia, che scende a destra (63); la
freccia dice di andare diritti, superando, e se è chiuso
richiudendo, un cancelletto in legno (che serve a tenere confinato
il bestiame al pascolo).
Più avanti il sentiero si allarga a strada, e infine
arriva ad un incrocio (64). Non si
prende alcuna delle strade incontrate ma, appena girato a sinistra,
si infila subito un sentiero, ben segnalato, che sale a destra. Un
breve tratto di questo sentiero è abbastanza ripido.
Si supera la Bärenkreuz (un capitello votivo fatto
erigere da una persona che era scampata all’aggressione di alcuni
orsi), dopo la quale il sentiero si restringe nuovamente, e
rapidamente si arriva ad una selletta con un altro capitello e un
sentiero che si diparte a sinistra (65);
si va diritti e si scende; diritti ancora subito dopo, quando si
trova un altro sentiero che va a sinistra
(66).
Infine si arriva allo stagno di Trattnig, che si
costeggia fino a che si trova un incrocio con una tabella che indica
che i sentieri vanno verso destra (68).
Si va, appunto, a destra, e quasi subito si entra nel
bosco. Appena entrati c’è un bivio (69);
sempre badando alla meta Schiefling si sale a sinistra.
Dopo circa 500 metri (70)
il sentiero scende a destra, e lo fa di nuovo cento metri più avanti
(71); arrivati sotto, si confluisce
in una strada di bosco proveniente da destra
(72); si prosegue diritti e si giunge ad un incrocio nei pressi di
un guado (73); si va a destra,
superando il ruscello, e si prosegue fino a sbucare su una strada
bianca (74). Si va a sinistra (ma si
può anche tagliare l’angolo) e la si percorre fino ad arrivare
sull’asfalto (75).
Lì si va a sinistra; al successivo incrocio
(76) si va diritti; dopo 250 metri
(77) si va a destra e si scende sulla
strada sottostante, la si prende a destra e in breve si arriva alla
strada grande nei pressi del Municipio di Schiefling am See
(78).
Anche Schiefling offre tutto, e conviene tenerne
conto.
Per ripartire si prende la strada in direzione di
Velden (destra). Si supera l’incrocio per St Egyden
(79) (a meno che non vogliate farvela
tutta sulla strada) e si procede per un chilometro, fino a che, dopo
essere passati davanti ad un negozio di alimentari, si trova un
capannone a sinistra, accanto al quale, indicato dalla solita
freccia, entra il sentiero 38 (81).
Vi sono, come spesso in questi boschi, parecchi
sentieri e stradine che si intersecano fra di loro; lasciando
perdere tutti quelli palesemente inferiori, si troverà due prime
biforcazioni (82)
(83) alle quali si andrà sempre a
sinistra; poi c’è il bivio, dove il sentiero 38 va a sinistra, verso
St Egyden, mentre a destra inizia quello, più stretto, per Aich
(85); nonostante le indicazioni si va
a destra; si supera diritti l’incrocio con il sentiero 6
(86) e si procede fino alla strada
asfaltata (87).
Si va a sinistra e si percorre la strada (che ha per
quasi tutto il suo corso una banchina in ghiaia sufficientemente
larga per camminarci comodamente) fino a quando si trova, su una
curva a destra, una strada bianca che continua diritta
(90).
Questa sterrata diviene presto asfaltata, e scende
ripida fino a ritornare sulla strada (91)
e da lì sulla strada grande che arriva da Schiefling
(92). Si va a destra e in 700 metri
si è a St Egyden (93).
Brevemente a destra, quindi si entra di fronte, prima
della chiesa (94); sulla destra si
trova subito la canonica e, di fronte, l’edificio che farà da
rifugio (95).
Lunghezza in Km: 24,8 Km
Lunghezza del percorso sul lago: 9,3 Km
Lunghezza tappa fatta tutta a piedi: 34,6 Km
Dislivello della tappa: Salite per circa 370 m, discese
per circa 351 m.
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