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ITER AQUILEIENSE - Cammino Celeste -
Cammino tappa per tappa
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ATTENZIONE. Tutto il materiale proposto in questa sezione è disponibile in un unico file compresso denominato "Percorso dettagliato completo di cartine" alla pagina Pernottamenti e file utili.
Il ramo austriaco dell’Iter Aquileiense conduce i pellegrini da Maria Saal a Monte Lussari passando per Klagenfurt, Maria Worth, Arnoldstein e Coccau. Durante l’inaugurazione è stata evitata la città di Maria Gail per mancanza di tempo (questo tratto sarà pronto per la stagione 2012).
Per l’inaugurazione di questo cammino era stata scelta come termine della prima tappa, per motivi che sarebbe lungo spiegare, la località di St. Egyden; la tappa, però, risultava molto lunga, ed inoltre ci saremmo dovuti sorbire un tratto di oltre 10 km di asfalto. A fronte di ciò è stata escogitata una variante, che consiste nel raggiungere Maria Wörth via acqua, un modo di viaggiare già praticato degli antichi pellegrini, anche se in questo caso ci siamo serviti di un mezzo più moderno. Oltretutto la strada per arrivare all’imbarco è risultata molto più piacevole del previsto. Pertanto proponiamo tale soluzione come via primaria.
Un altro aspetto da tenere presente è che Maria Saal è gemellata con Aquileia. Ora le due località sono unite anche da una via di pellegrinaggio a piedi, una via sperimentata, viva. Questo è un motivo in più per considerare i due rami dell’Iter Aquileiense come “un unico cammino”, o, meglio, parte di un grande cammino che lega tutti i luoghi santi.
Anche l’ospitalità andrà limata e completata. Al riguardo va detto che, pur avendo trovato punti di accoglienza lungo il percorso, per questioni nelle quali non mi addentrerò essi potrebbero non essere sempre disponibili; inoltre, specialmente per i gruppi, è preferibile contattare preliminarmente la nostra Associazione (tramite l’email: camminoceleste@libero.it). Queste considerazioni verranno ripetute nella tabella dell’ospitalità e, ove necessario, nelle descrizioni delle tappe. Ovviamente chi vorrà o si troverà costretto a fare tappe diverse da quelle proposte dovrà per il momento provvedere autonomamente a trovare alloggio.
La "Credenziale", che, come sul Cammino di Santiago, identificherà il viandante come "pellegrino", e gli permetterà di approfittare dell’ospitalità che è stato possibile trovare lungo il percorso, è quella stessa del ramo italiano. Per il momento essa potrà essere chiesta ad Aquileia (si veda la tabella dell’ospitalità), e ad Aiello, dove Aurelio ve la può stampare al volo, e contiamo di poterne portare un congruo numero a Maria Saal. In ogni caso è scaricabile presso il nostro sito web alla pagina: Pernottamenti e notizie utili.
Parlando di altimetria, il percorso carinziano attraversa una zona a morfologia dolce, per quanto praticamente non esista un metro di pianura. Tutta la parte in territorio austriaco oscilla tra i 400 e i 650 metri sul livello del mare, per salire poi leggermente in territorio italiano fino agli 800 metri di Camporosso. Naturalmente rimane l’erta finale fino al Santuario di Monte Lussari. Quindi, rispetto al percorso italiano, la stagione di percorribilità è più ampia.
Nulla possiamo dire, per ora sulla marcatura, per la quale bisognerà lavorare con le autorità locali. Per tutti gli altri aspetti nulla cambia rispetto al cammino friulano (alla cui premessa si rimanda alla Premessa del Cammino Italiano per le altre considerazioni) e agli altri cammini.
Per concludere, il mio – il nostro augurio è che chiunque si incammini su questa via, per qualunque motivo lo faccia, abbia il cuore colmo di umiltà e di spazio per accogliere ciò che questa esperienza vorrà donargli.
E qualunque sia quello su cui vi state avviando, non posso che dirvi: "Buon Cammino".
Piccole note tecniche
Se consideriamo che la salita finale al Santuario di Monte Lussari avviene su strada bianca, capiremo che non esiste alcuna difficoltà tecnica.
Quindi fino a Camporosso può essere sufficiente alternare un paio di sandali da trekking con un paio di scarpette; per l’erta finale, invece sono indispensabili gli scarponcini (e anche i bastoni, specialmente nella discesa). I tratti sterrati del percorso sono costituiti da strade carrabili, strade forestali e sentieri battuti (marcati e non); essi, pertanto, dovrebbero essere sempre praticabili (neve a parte). Naturalmente non ho la possibilità di controllare con assiduità le loro condizioni; in caso di problemi, vi sarò grato se me li segnalerete.
I riferimenti di fine e inizio tappa sono riferiti all’esperienza dell’inaugurazione.
Ospitalità
Per ogni tappa è stata creata una tabella con l’elencazione di tutti i paesi che vengono attraversati; accanto a ciascun nome sono stati indicati la distanza dalla località precedente e i servizi di cui è possibile usufruire in tale luogo. Per gli aspetti più importanti (in primis l’alloggio) le indicazioni sono, naturalmente, più approfondite.
Qualche piccolo suggerimento Qualche
piccolo suggerimento può essere utile, specialmente a chi non è pratico di
questo tipo di esperienza. A questo scopo si veda l’apposito file pdf:
Consigli
per percorrere il Cammino. |
Copyright © 2007 CAMMINOAQUILEIESE.IT - a cura del Circolo Culturale "Navarca" di Aiello del Friuli
Posta elettronica:
camminoceleste@libero.it
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